E' SCATTATO L'HANTA-PANICO: QUANDO L'EMERGENZA DIVENTA REGOLA (Daniele Trabucco)ATTUALITA'-GEOPOLITICA13 Maggio 2026

È scattato l'hanta-panico: quando l'emergenza diventa regola (Daniele Trabucco) Con l'Hantavirus si riattiva la gestione della crisi come metodo ordinario di governo già visto nella lunga stagione del Sars-Cov2, segnata dall'eccezione permanente: ciò che era libertà diventa rischio,ciò che era dissenso diventa minaccia, in nome di una metafisica capovolta. Il nostro tempo sembra avere trasformato l’emergenza da evento straordinario in metodo ordinario di governo, quasi che la vita civile non possa più essere guidata dalla ragione teoretica, dalla prudenza e dal senso del limite, bensì soltanto amministrata attraverso l’allarme continuo, la previsione catastrofica, la sospensione delle garanzie, la mobilitazione emotiva delle masse e la richiesta preventiva di obbedienza dinanzi a pericoli presentati come assoluti, indiscutibili, immediati. Dopo la lunga stagione sanitaria del Sars-Cov2, nella quale ogni frammento d...LEGGI TUTTO

IL PIANO PANDEMICO DELLA MEMORIA CORTA (Daniele Trabucco)ATTUALITA'-GEOPOLITICA07 Maggio 2026

IL PIANO PANDEMICO DELLA MEMORIA CORTA (Daniele Trabucco) Il nuovo Piano pandemico nazionale 2025-2029 del Governo Meloni, approvato in Conferenza Stato-Regioni-Province autonome di Trento e Bolzano/Bozen in data 30 aprile 2026 e presentato dal Ministero della Salute pro tempore, Orazio Schillaci, come strumento di sicurezza, trasparenza e coordinamento, con oltre 1,1 miliardi di euro destinati a prevenzione, laboratori e scorte strategiche, conferma il punto essenziale: la stagione del Covid non viene superata, ma resa amministrativamente più ordinata. La novità, dunque, non è nella sostanza, quanto nella forma. I DPCM, le conferenze stampa notturne, i divieti improvvisi e la decretazione convulsa cedono il posto all'utilizzo delle fonti primarie (leggi, decreti-legge), a piani pluriennali, protocolli, livelli di allerta, coordinamenti tecnici, scorte, procedure e misure “modulabili”. Tuttavia, il paradigma resta identico: quando arriva l’eme...LEGGI TUTTO

LA LINGUA CHE SVUOTA IL DIRITTO (Daniele Trabucco)ATTUALITA'-GEOPOLITICA07 Maggio 2026

LA LINGUA CHE SVUOTA IL DIRITTO (Daniele Trabucco) La neolingua non è soltanto una lingua menzognera, ma una lingua amputata, costruita per restringere il pensiero prima ancora che per deformare il giudizio: in Orwell essa mira a rendere impossibile ogni pensiero non conforme, mentre in Gorgia, nell’Encomio di Elena, il lógos è già indicato come «potente signore», capace di dominare l’anima, generare timore, produrre consenso e piegare la percezione del reale; ciò che nel sofista era intuizione della forza ambigua della parola, oggi diventa tecnica di governo, perché il linguaggio non si limita più a descrivere, ma classifica, include, espelle, consacra e condanna. È in questo punto che lo Stato di diritto rischia di trasformarsi (lo è già di fatto) in un involucro: le procedure restano, le garanzie sopravvivono nella loro apparenza, il pluralismo viene celebrato come valore assoluto, ma, ...LEGGI TUTTO

LA BIENNALE DELLA CONFUSIONE (Daniele Trabucco)ATTUALITA'-GEOPOLITICA07 Maggio 2026

LA BIENNALE DELLA CONFUSIONE (Daniele Trabucco) La vicenda della Biennale di Venezia mostra, ancora una volta, la debolezza culturale e politica del Governo Meloni e del suo Ministro della Cultura, Alessandro Giuli. La giuria internazionale aveva scelto di non premiare artisti provenienti da Paesi i cui leader risultano destinatari di mandati della Corte penale internazionale, con un riferimento evidente a Russia e Israele, poi si è dimessa in blocco, mentre il Ministero ha inviato ispettori per chiarire il caso del Padiglione russo, rimasto chiuso al pubblico anche nel quadro delle sanzioni europee. Ne è uscita un’immagine confusa, imbarazzata, priva di guida, nella quale la cultura italiana è sembrata non più uno spazio libero di civiltà, ma un terreno di polemica politica mal governata. Il punto più grave è l’incapacità di distinguere. Russia e Israele non possono essere collocati nello stesso schema, perch&eacu...LEGGI TUTTO

LA DIOCESI DI COSTANZA AL TEMPO DELLA RIFORMA PROTESTANTE (A.G. Fucilone)STORIA04 Maggio 2026

La Diocesi di Costanza al tempo della Riforma protestante (Antonio G. Fucilone) La Diocesi di Costanza era una delle diocesi più grandi del Sacro Romano Impero. Fu anche un grande principato vescovile. Essa comprendeva i territori dell'attuale Baden-Württemberg tedesco, del Vorarlberg austriaco e parte dei cantoni svizzeri. Era suffraganea dell'Arcidiocesi di Magonza.  Confinava con le diocesi di Spira, di Würzburg, di Augusta, di Coira, di Basilea, di Losanna e di Sion e l'Arcidiocesi di Strasburgo. La Diocesi di Costanza fu soppressa nel 1817, con la morte del principe-vescovo Karl Theodor Anton Maria von Dalberg. La soppressione avvenne per la fine del Sacro Romano Impero, che avvenne nel 1806, e il Congresso di Vienna, che fu tra il 1814 e il 1815. Tuttavia, un passo verso la soppressione fu fatto nel XVI secolo. L'avvento del protestantesimo fece passare molte parrocchie alla religione protestante. Anche Costanza passò al pr...LEGGI TUTTO

FIDUCIA (CASO GARLASCO) (Barbara Spadini)ATTUALITA'-GEOPOLITICA03 Maggio 2026

FIDUCIA (CASO GARLASCO) (Barbara Spadini) Non vi è dubbio che, seguendo il caso giudiziario di Garlasco, legato alla fine crudele e spietata della giovane Chiara Poggi, la fiducia del popolo italiano verso le azioni dei giudici nell’esercizio delle proprie funzioni, svolte proprio in nome del popolo italiano, stia andando a ramengo: del resto il dott. Alberto Stasi, unico colpevole del reato, in prigione da dieci anni dopo un’odissea di cinque processi, due assoluzioni, sentenza poi ribaltata negli altri gradi di giudizio, non sembra essere stato condannato:”oltre ogni ragionevole dubbio”. Le indagini riguardo il delitto, chiuse nel 2007, riaperte poi nel 2017 ed archiviate, aperte nuovamente nel 2025 con un nuovo indagato nel mirino, Andrea Sempio, hanno posto in luce errori, manchevolezze, approssimazioni, rilevate da una pletora di youtuber, esperti del terzo millennio, molti dei quali forniti di lauree certificate in criminologia, giornalismo d&r...LEGGI TUTTO

L'IDOLATRIA DEL LAVORO E L'ERRORE DEL FONDAMENTO (Daniele Trabucco)ATTUALITA'-GEOPOLITICA03 Maggio 2026

L’IDOLATRIA DEL LAVORO E L’ERRORE DEL FONDAMENTO (Daniele Trabucco) Affermare che la Repubblica è fondata sul lavoro, come recita il comma 1 dell'art. 1 della Costituzione vigente, significa porre a principio dell’ordine politico una realtà che non è originaria, bensì derivata. Il lavoro, infatti, appartiene all’agire dell’uomo, non al suo essere. In altri termini, non fonda la dignità della persona, la presuppone. L’uomo non vale perché lavora, lavora perché possiede già un valore anteriore a ogni funzione sociale, economica o produttiva. Qui emerge l’aporia logica della formula. Ciò che è strumentale non può essere fondativo. Il lavoro è mezzo di perfezionamento, partecipazione e servizio, non criterio ultimo della convivenza. Esso stesso deve essere giudicato secondo una misura superiore, poiché vi sono lavori che elevano l’uomo e...LEGGI TUTTO

SERGIO RAMELLI MERITA IL RICORDO (A.G. Fucilone)STORIA03 Maggio 2026

SERGIO RAMELLI MERITA IL RICORDO (Antonio G.Fucilone) Il 29 aprile 1975 fu ucciso a Milano il giovane Sergio Ramelli. Sergio Ramelli era uno studente milanese nato il 6 luglio 1956. La sua colpa fu l'appartenenza al Movimento Sociale Italiano. Il 13 marzo Sergio fu aggredito da un gruppo di militanti di Avanguardia Operaia, un movimento di estrema sinistra. Gli aggressori furono Marco Costa, Giuseppe Ferrari Bravo, Claudio Colosio, Antonio Belpiede, Brunella Colombelli, Claudio Scazza, Franco Castelli e Luigi Montanari. Sergio fu ferito gravemente. Morì in ospedale per la gravità delle ferite. Sergio fu vittima degli Anni di Piombo, gli anni di una guerra civile strisciante. Merita il ricordo. Purtroppo, ci sono ancora coloro che non vogliono ricordare persone come Sergio. Lo fanno per livori ideologici. Si dicono "democratici" ma sono i primi a non essere democratici. Il loro atteggiamento verso il ricordo di Sergio Ramelli lo dimostra. Siamo sempre di f...LEGGI TUTTO

RIFLESSIONI SUL VIAGGIO, A PARTIRE DALLA RIFLESSIONE SULLA POESIA "VALIGIE" DI MARINO MORETTI (Barbara Spadini)PROSA E POESIA24 Aprile 2026

RIFLESSIONI SUL VIAGGIO, A PARTIRE DA UNA POESIA DI MARINO MORETTI (Barbara Spadini) Valigie di Marino Moretti Voglio cantare tutte l’ore grigie        in questa solitudine pensosa        mentre raduno ogni mia vecchia cosa        a riempir le mie vecchie valigie.         Oh le valigie, le compagne buone        dei poveri vïaggi in terza classe        vecchie, sfiancate, fatte con qualche asse        sottile e con la tela e col cartone.        Le camicie van qui da questa parte,       quaggiù ai colletti cerco di far posto,        lì le cravatte e qua, quasi nascosto,        ...LEGGI TUTTO

IL CINEMA DI ARNOLD FANCK (Damiano Canellini)CINEMA24 Aprile 2026

Il cinema di Arnold Fanck (Damiano Canellini) Arnold Fanck è stato il pioniere assoluto del Bergfilm, un genere che fondeva l'eroismo della sfida umana con la maestosità della natura. Geologo di formazione, rivoluzionò il linguaggio visivo portando le cineprese su vette impervie e rifiutando i set ricostruiti per riprese in esterni reali, spesso in condizioni estreme. La sua produzione esplose negli anni '20 con capolavori come La montagna del destino e La montagna dell'amore, pellicole che lanciarono icone come Luis Trenker e Leni Riefenstahl. Il vertice della sua carriera è rappresentato da La tragedia di Pizzo Palù, considerato uno dei vertici del cinema mondiale per il montaggio serrato e la potenza delle immagini. Una delle sequenze più celebri e tecnicamente impressionanti del film si trova nella scena del salvataggio notturno con le fiaccole. In questa sequenza un gruppo di scalatori è intrappolato su una parete ghiacciat...LEGGI TUTTO