LA STORIA COME NON LA RACCONTANO MAI (Barbara Spadini)

CRIMINI DEL COMUNISMO E ATROCITA' PARTIGIANE

24 Marzo 2021


La storia come non la raccontano mai

(Barbara Spadini)

Inauguriamo oggi questa "categoria" di articoli che avranno quale filo conduttore l'evidenza di quanto l'immagine in apertura dice: quasi cento milioni di morti (accertati, ma forse di più) vittime di un'ideologia politica e sociale, di una dottrina per i popoli mirata alla disintegrazione dell'individuo in quanto essere e persona e- dunque- pedina sacrificabile in nome di dis valori atei, privi di empatia e compassione: lo provano gli stupri, le torture, le esecuzioni di massa, le persecuzioni, lo svuotamento dei significati essenziali dell'esistenza.

Questi articoli, provenienti da varie fonti e principalmente dal contesto facebook di una pagina che è stata oscurata in quanto scomoda alcuni anni fa, ma che in molti seguivano, arrivando alle 25000 iscrizioni, verranno qui ripubblicati, perchè nulla di quella pagina "Centro documentazione RSI" è andato perduto, e ci mancherebbe, conoscendo i detrattori e anticipandone le mosse.

Finchè ci sarà questo materiale diffuso da voci libere, i ricordi non finiranno storpiati o monchi: e non è una questione di "opposti fronti", no...è proprio un punto d'onore per noi rendere giustizia alla storia per quello che essa è: una scienza che si aggiorna.Ma l'aggiornamento può verificarsi solo se i dati riferiti al passato sono onesti.

Questo ci proponiamo di fare in questa sede con il solito mezzo democratico della libera espressione, che ci pare utilizzabile solo per alcuni, mai per tutti, in nome di una parzialità storica e anche morale e di coscienza che perdura da quasi ottant'anni.

Le etichette di "fascismo" incollate ai nostri scritti ed alle nostre firme da chi ci vuole solo e sempre zittire in nome di apologie inesistenti dimostrano con chiarezza che l'unico territorio nel quale la guerra non è ancora finita è l'Italia.

Chiedersi il perchè è appunto rinchiuso nella metà coscienza che tace, nella paura del confronto, nei metodi meschini utilizzati in questi anni per renderci muti, rassegnati e timorosi.

Speriamo di rendere un servizio storico e culturale a chi è interessato ad informarsi prima di giudicare.

Altro scopo non esiste:a meno che non ce ne vogliano rifilare ad hoc, giusto per farci tacere: ma siamo in tanti, i documenti sono qui, in tantissime copie, indistruttibili.

Noi andiamo sempre avanti.



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