IL CASO DI PAPA BONIFACIO VIII E DEL DIAVOLO (A.G. Fucilone)

STORIA

23 Marzo 2021


Il caso di Papa Bonifacio VIII e del diavolo

(Antonio G. Fucilone)

Passando per Anagni (in Provincia di Frosinone) non possiamo non ricordare un personaggio legato a quella cittadina, anche perché in essa nacque.

Il personaggio in questione fu Papa Bonifacio VIII (al secolo Benedetto Caetani, 1230-11 ottobre 1303).

Questo Papa fu un personaggio molto controverso.

Egli succedette a Papa Celestino V (al secolo Pietro da Morrone, tra il 1209 ed il 1215-12 maggio 1296).

Quest'ultimo rinunciò al pontificato dopo che passarono tre mesi e quattordici giorni dalla sua incoronazione.

Infatti, il pontificato di Papa Celestino V iniziò il 29 agosto 1294 e terminò il 13 dicembre dello stesso anno.

A formulare la rinunzia al pontificato fu proprio l'interessato cardinale Benedetto Caetani, che poi succedette al Pontefice che abdicò, con il nome di Bonifacio VIII.

Benedetto Caetani fu eletto Papa il 24 dicembre 1294 e si insediò, con il nome di Bonifacio VIII, il 23 gennaio 1295.

Questo Papa fu noto per avere indetto il I Giubileo, nel 1300. 

Egli fu una persona ambiziosa e teorizzò l'idea della supremazia del Papa sugli imperatori e sui re.

Con il I Giubileo, sembrò che Roma tornasse al centro del mondo e che il Papato avesse un potere veramente illimitato. 

I tempi, però, erano cambiati.

Infatti, fino al XIII secolo, in Europa vi erano il Papato ed il Sacro Romano Impero.

Queste due istituzioni erano spesso in conflitto ma l'una non poteva nemmeno prescindere dall'altra.

Infatti,  il Papato non poteva esercitare a pieno il suo magistero senza l'Impero e quest'ultimo non avrebbe avuto alcun potere senza la legittimazione papale. 

Nel XIII secolo, però, le cose cambiarono.

Nel 1214, fu riconosciuto dal Papato il Regno di Francia, il quale si affrancò dal Sacro Romano Impero.

Nel 1215, in Inghilterra, fu stesa la prima costituzione, la Magna Charta Libertatum.

Inoltre, si stavano formando il Regno di Castiglia, quello di Aragona e di Navarra, regni che poi costituirono la Spagna.

Dunque, nacquero delle monarchie nazionali.

Per contro, dopo la morte dell'imperatore Federico II (che avvenne il 13 dicembre 1250), il Sacro Romano Impero decadde.

Papa Bonifacio VIII si scontrò con queste nuove realtà.

Lo scontro avvenne con il re di Francia Filippo IV Capeto (detto Filippo il Bello, 1268-29 novembre 1314).

Questi volle imporre delle tasse sul clero ed il Papa gli si oppose.

Lo scontro degenerò.

Il Papa volle scomunicare il re e quest'ultimo volle congiurare con i nemici del Papa a Roma.

Così, l'8 settembre 1303, il luogotenente del re francese Guglielmo di Nogaret e Sciarra Colonna (1270-1329) andarono alla residenza del Papa ad Anagni. Il Pontefice fu di fatto arrestato. 

Secondo la tradizione, Sciarra avrebbe schiaffeggiato il Papa.

Il popolo di Anagni, però, liberò il Pontefice. Tuttavia, questi non resse all'offesa e morì di apoplessia.

Nel 1305, divenne Papa Bertrand de Got (1264-20 aprile 1314).

Questi assunse il nome di Clemente V e trasferì la sede papale ad Avignone, per il timore di una scisma francese.

Egli ebbe la reputazione di "cappellano del re", poiché eseguì ciò che il monarca volle.

All'inizio del 1306,  il Papa abrogò le bolle di Bonifacio VIII  "Clericis Laicos" e "Unam et Sanctam".

Il 13 ottobre 1307, egli ordinò l'arresto dei Cavalieri Templari.

Nel 1309, il Papa fece un processo postumo contro il suo predecessore Bonifacio VIII, per via di alcuni pamphlet con le accuse di eresia mosse a quest'ultimo.

Ora, mi soffermo su certe accuse mosse contro Papa Bonifacio VIII.

Questo Papa fu un personaggio controverso.

Secondo alcuni, egli avrebbe fatto ricorso anche al diavolo, per ottenere potere.

Effettivamente, molti storici lo dipingono come un uomo cinico ed assetato di potere.

Deve essere ricordato che il suo predecessore, Papa Celestino V morì prigioniero nel castello di Fumone (sempre in Provincia di Frosinone) il 19 maggio 1296.

Questi fu arrestato poco dopo l'elezione al soglio pontificio del Caetani.

Fu questi a farlo arrestare, poiché temeva che una parte della Chiesa riconoscesse Celestino come Pontefice. 

Secondo alcuni segni, Papa Bonifacio sarebbe stato molto superstizioso.

Per esempio, secondo alcuni, egli avrebbe usato coltelli con i manici fatti di corna di serpente.

Inoltre, egli avrebbe anche indossato un anello che sarebbe appartenuto al re di Sicilia Manfredi di Svevia (1232-26 febbraio 1266).

Questo anello sarebbe stato molto particolare.

Infatti, la pietra incastonata in esso avrebbe mostrato delle figure nel riflesso.

Questo anello sarebbe stato osservato dal re di Sicilia Carlo II d'Angiò (1254-5 maggio 1309) che il Papa avrebbe reagito, dicendogli: "Perché guardi il mio anello così intensamente? Vuoi averlo?".

Il monarca gli avrebbe risposto: "Non lo voglio. Tenetelo per voi il vostro diavolo".

La leggenda, però , si fa ancora più oscura.

Quando fu eletto Papa Pietro da Morrone (Papa Celestino V), il cardinale Caetani si sarebbe ritirato nelle sue stanze e da lì si sarebbero sentite strane voci. 

Infatti, si sarebbe sentito egli che avrebbe urlato: "Perché mi inganni, perché mi inganni? Io mi do totalmente a voi e voi mi avete promesso di eleggermi papa, ma ora ne è stato fatto un altro!".

A tale affermazione, egli avrebbe ricevuto la risposta da voce di un fanciullo che gli avrebbe detto: "Perché ti turbi? Stando le cose così come sono, non potrai essere papa. Occorre infatti che il tuo papato si realizzi grazie a noi, in modo che tu non sia un vero papa legittimo. Questo lo potremo fare tra breve: abbi fiducia". 

Tutto questo fu riportato nel processo postumo dai testimoni.

Ora, non si sa se Papa Bonifacio VIII sia stato in contatto o meno con il demonio.

Di certo, egli fu alquanto vanesio ed ebbe un forte culto della propria immagine.

La sua statua posta sulla facciata della cattedrale di Anagni (nella foto) lo dimostra.

Del resto, egli fu un uomo assetato di potere.

Chi mette il potere come fine e non come mezzo per fare delle cose (ovviamente buone) ne diviene schiavo.

Il diavolo non fa solo azioni straordinarie come le possessioni o le vessazioni ma agisce anche per via ordinaria, facendo leva sulle debolezze dell'uomo.

Tra l'altro, poeti e uomini di cultura del tempo menzionarono questo Papa.

Per esempio, Jacopone da Todi (1236-1306) scrisse di lui codeste parole:

"...il vizio prolungato, diventa una seconda natura: ti sei preoccupato di procurarti ricchezze, ma non ti bastò soddisfare la tua fame in modo lecito, ti sei messo anche a rubare, rapinando come uno sgherro". 

Dante Alighieri (fra il 21 maggio ed il 21 giugno 1265-notte tra il 13 ed il 14 settembre 1314) non fu meno duro, anche perché il Papa parteggiò per i Guelfi Neri, i quali costrinsero all'esilio da Firenze la fazione dei Guelfi Bianchi, di cui il poeta faceva parte. 

Nel 1302, Dante iniziò il suo esilio. 

Con codeste parole, Papa Bonifacio VIII fu collocato nel Canto XIX dell'"Inferno" della "Divina Commedia":

"Se' tu già costì ritto,

se' tu già costì ritto, Bonifazio?

Di parecchi anni mi mentì lo scritto.

Se' tu sì tosto di quell'aver sazio

per lo qual non temesti tòrre a 'nganno

la bella donna, e poi di farne strazio?»". 

Anche io ho scritto qualcosa, sulla prigionia di Papa Celestino V, che fu voluta da Papa Bonifacio VIII:

LU PAPA 'N FUMONE

Ca a la tiara rinunziau...

poscia da Morrone Petru...

Caelestinus Papa factu...

accussì...pì 'nvidia et pavura...

Caetani...sò succissuri...

Bonifatius factu da Anagni....

omu divotu chiddu 'mpriggiunau...

accussì 'n di Fumone la rocca...

et ibi Pascha puru passau...

et lu mali l'autru 'n bucca.

Italiano: 

IL PAPA IN FUMONE

Che alla tiara rinunziò...

dopo da Morrone Pietro...

Celestino Papa fatto...

così...per invidia e paura...

Caetani...suo successore....

Bonifacio fatto da Anagni...

uomo devoto quello imprigionò...

così in di Fumone la rocca....

ed ivi la Pasqua pur passò...

ed il male ebbe l'altro in bocca. 

Insomma, Papa Bonifacio VIII fu una figura enigmatica.

Fu il Vicario di Cristo ma contro di lui si diffusero leggende dall'odore sulfureo.

Forse, fu fedele a Dio ma di certo fu idolatra di sé stesso, visti le numerose statue che si fece fare. 

Nel suo pontificato, fu indetto il primo Giubileo.

Tuttavia, fu anche spregiudicato nella politica. 

Fondò l'Università "La Sapienza" di Roma, il 20 aprile 1303 ma non esitò a radere al suolo Palestrina nel 1299, per sconfiggere i Colonna, suoi rivali.

Dunque, questa controversia rimane ancora oggi.

La statua posta sulla facciata della cattedrale di Anagni dimostra ancora oggi la forza del legame che questo Papa ebbe con la città della provincia frusinate. 



« Indietro