QUANDO L'ARTE DEGENRA: LA FONTANA DI VERGATO (A.G. Fucilone)

IL PUNTO DI VISTA

23 Marzo 2021


Quando l'arte degenera, il caso della fontana di Vergato

 

(Antonio G. Fucilone)

 

Porto all'attenzione il caso di un paese della Provincia di Bologna, il paese di Vergato.

L'anno scorso, il sindaco del Comune di Vergato Massimo Gnudi ha inaugurato in pompa magna una fontana fatta dallo scultore Luigi Ontani.

La descrizione di codesta fontana è fatta in modo egregio dal quotidiano "Il Secolo d'Italia":

" Il senso di non appartenenza alla comunità cattolica, il disprezzo della religione, il cattivo gusto, la volgarità dell’arte che si fa offesa e scandalo. C’è tutto questo nella decisione del sindaco del Pd di Vergato, paesino in provincia di Bologna, di inaugurare in centro, con una cerimonia in pompa magna, una statua di Lucifero con il fallo eretto, lo zoccolo e l’occhio degli illuminati che porta sulle spalle un bambino aggrappato alle sue corna, con la base formata da Nettuno androgino con grandi seni. L’opera, “Inno a Satana“, costata 150 mila euro, un terzo dei quali soldi pubblici, è stata collocata nella locale Piazza Giovanni XXIII ed è stata inaugurata al pubblico, oltre che da una delegazione del Comune guidata dal sindaco Massimo Gnudi del Partito Democratico, anche con la presenza dell’artista che ha realizzato l’opera, Luigi Ontani, originario di Vergato".

La foto allegata a questo articolo mostra la statua per intero.

Le sculture di questa fontana sono un fauno con un bimbo alato sulle spalle, il quale si trova sopra un uovo con intorno le spire di un serpente.

Vicino a queste sculture, vi è anche una raffigurazione di Nettuno (o di un tritone) con due seni enormi.

Ora, secondo chi apprezza l'opera, il fauno simboleggerebbe il fiume Reno, al quale si unisce il fiume Vergatello, che sarebbe rappresentato dal bambino.

L'uovo simboleggerebbe il monte Montovolo ed la statua di Nettuno (o del tritone) rappresenterebbe l'Appennino.

In realtà, la scultura è blasfema.

Infatti, nell'iconografia cristiana,  il diavolo (Lucifero, Satana e chi per lui) è rappresentato nella forma del fauno.

Il fauno porta sulle spalle il bambino, il quale è nudo, e ha il fallo in erezione.

Questa è un'allusione alla pedofilia. 

L'ombelico del fauno è un occhio degli Illuminati. 

L'uovo con il serpente intorno è un simbolo apertamente esoterico.

Esso è legato al mito dei Pelasgi, le popolazioni preelleniche che vivevano in Grecia e gli stessi antenati di Greci.

Come riporta la mitologia, l'oceanina Eurinome, figlia di Oceano e Tetide, emerse dal caos e fu fecondata dal titano Ofione, figlio di Urano e Gea.

Entrambi regnarono dopo Urano e Gea ma furono cacciati nel Tartaro da Crono e Rea.

Ofione è rappresentato nella sembianza di un serpente. 

Il nome stesso lo dice.

Fecondata da Ofione, Eurinome depose l'Uovo Cosmico, simbolo pagano della creazione.

Il tritone ha delle forme androgine, quasi come se esso fosse un riferimento alle teorie Gender attualmente in voga.

Ora, io non voglio sembrare bigotto ma trovo che una simile rappresentazione non offenda solo chi si professa cristiano ma chiunque ami quell'arte che trasmette ogni cosa bella e buona.

Per esempio, una chiesa bizantina come la basilica di San Vitale, la quale si trova a Ravenna, trasmette la fede dell'Alto Medioevo.

Una statua come quella raffigurante il dio Nettuno che si trova a Bologna è un esempio di arte vera che trasmette ciò che fu una parte dei valori del Rinascimento.

Posso fare tanti altri esempi.

Invece, cosa trasmette un "monumento" come la fontana di Vergato?

Un monumento come la fontana di Vergato trasmette il disprezzo per la religione, cattivo gusto, volgarità ed anche una mancanza di rispetto per l'infanzia.

Ora, se l'arcivescovo di Bologna, il cardinale Matteo Maria Zuppi, condannasse certe manifestazioni (anziché condannare il sovranismo e fare l'endorsement a Stefano Bonaccini) farebbe un grande servizio alla Chiesa. la cui dottrina è sempre più attaccata.

Il suo predecessore, il cardinale Giacomo Biffi (13 giugno 1928-11 luglio 2015), avrebbe condannato un obbrobrio simile.

 

 



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