ANNOTAZIONI LUCIFERINE (Antonio G. Fucilone)

PENSIERO

1 Ottobre 2019


 Annotazioni luciferine

 

(Antonio Gabriele Fucilone)

 

Quando si parla del diavolo si parla di un essere immondo che fa del male e che del male gode.

Ora, l'universo diabolico è veramente multiforme che torna ad ossessionare le menti e che, dal Medio Evo ad oggi, è sempre stato oggetto ricorrente nell'arte.

Simbolo ricorrente di ciò che è malvagio, anzi del Male per antonomasia, colui che è stato ribattezzato il Maligno non rientra affatto in un luogo comune superato ma la rappresentazione figurata delle forze malefiche all'agguato dentro e fuori di noi.

Ora, sorge questa domanda: delitti, rapine, stupri, massacri, meschinità, vigliaccherie, menzogne,  inganni ed ogni altra cosa maligna che l'uomo fa sono frutto del suo pensiero o sono indotti da qualcosa o da qualcuno?

In verità, ogni uomo ha in sé un lato buono ed uno oscuro, come il dottor Jekill e mister Hyde.

Tuttavia, il diavolo spinge le passioni dell'uomo per fare emergere il suo lato perverso.

Ora, ciascuna religione menziona una figura negativa.

Basti pensare alla religione pagana delle divinità di Asgaard, con Loki, che rappresentava la discordia.

La religione zoroastriana, invece, menzione Ahriman, il dio malvagio contrapposto al buon Ahura Mazda.

Oltre a ciò, tutte le religioni annoverano anche i luoghi in cui vanno a finire gli uomini malvagi.

Basti pensare al Tartaro dei Greci e dei Romani o alla Gehenna degli ebrei, che poi divenne l'Inferno dei cristiani.

Proprio dalla tradizione giudaico-cristiana deriva la figura del diavolo che noi conosciamo.

Il diavolo è spesso identificato con Lucifero, l'angelo di Dio che fu gli fu secondo.

Per la sua superbia, egli si ribellò a Dio con una parte dei suoi angeli. Dio, però, lo sconfisse e lo fece decadere.

Decaduto, Lucifero divenne il padre della menzogna, in greco chiamato "diabellein", ossia "colui che divide".

Dal termine greco "diaballein" derivò il nome latino "diabolus", ossia "diavolo".

Il termine "Satana", altro nome con cui l'essere viene chiamato, deriva dall'ebraico "Satan", ossia "avversario".

Esse viene collocato all'Inferno, il luogo di tormento in cui vanno le anime malvagie.

In realtà, nell'Inferno esistono più figure.

Ho in possesso un libro intitolato "Europa Misteriosa" della "Reader's Digest". Esso parla della massoneria, della mafia e di varie realtà esoteriche.

Parla anche del diavolo.

Ora, il libro riporta un trattato di demonologia del demonologo Jean Wier (vissuto nel XVI secolo) che scrisse un testo intitolato "Pseudomonarchia dei demoni".

Il testo parla di 6.666 legioni di 6.666 demoni diretti da 72 principi e governati da una corte infernale.

Questa è la corte infernale:

PRINCIPI E DIGNITARI

 

Belzebù: capo supremo dell'impero infernale.

Satana: principe detronizzato e capo del partito di opposizione.

Eurynome: principe della morte.

Moloch: principe del paese delle lacrime.

Plutone: principe del fuoco.

Pan: principe degli incubi.

Lilith: principessa dei succubi.

Leonardo: gran maestro del sabba.

Baalbérith: grande pontefice.

Proserpina: arcidiavolessa.

 

MINISTERI

 

                                                          Adramelek: gran cancelliere.

Astaroth: gran tesoriere.

Nergal: capo della polizia segreta.

Baal: generale capo degli eserciti infernali.

Leviatano: grande ammiraglio.

 

AMBASCIATORI

 

Belfagor: ambasciatore in Francia.

Mammon: ambasciatore in Inghilterra.

Belilal: ambasciatore in Italia.

Rimmon: ambasciatore in Russia.

Thamuz: ambasciatore in Spagna.

Hutgin: ambasciatore in Turchia.

Martinet: ambasciatore in Svizzera.

 

GIUSTIZIA

 

Lucifero: gran giustiziere.

Alastor: grande esecutore.

 

CASA DEI PRINCIPI

 

Verdelet: mastro delle cerimonie.

Succor: capo degli eunuchi.

Chamos: gran ciambellano.

Melchom: tesoriere e pagatore.

Nysroch: gran capo cuciniere.

Behemot: gran coppiere.

Dagon: gran panettiere.

Mullin: primo valletto.

 

SVAGHI

 

Kobal: direttore degli spettacoli.

Asmodeo: sovraintendente delle case da gioco.

Nybbas: sovraintendente delle parate.

Anticristo: illusionista e negromante.

 

Deve essere notata una cosa.

I numeri non sono casuali. Infatti, il 666 (che è citato nel testo biblico dell'Apocalisse) nacque da una traslitterazione ebraica che attraverso la Gematria indicava l'Anticristo.

Nello specifico, fu associato all'Anticristo l'imperatore romano Nerone (15 dicembre 37-9 giugno 68).

Infatti, traslitterando le cifre convertendoli in lettere ebraiche saltava fuori il nome Q(E)SAR N(E)RON (קסר נרון).

Qui sotto, riporto la traslitterazione:

  • Q (qof) = 100
  • S (sameckh) = 60
  • R (resh) = 200
  • N (nun) = 50
  • R (resh) = 200
  • O (waw) = 6

                                                                 N (nun) = 50

Sommando i numeri il risultato è 666.

Le vocali sono tra parentesi, dato che nella traslitterazione mancano.

Nerone fu il primo persecutore dei cristiani.

Secondo le ricerche di altri, l'Anticristo sarebbe stato identificato nell'imperatore Domiziano (24 ottobre 51-18 settembre 96).

Anche Domiziano perseguitò i cristiani, che lo identificarono come un "Nerone redivivo".

Ora, secondo gli studi e le testimonianze degli esorcisti, il diavolo interviene nella vita umana nei seguenti modi:

Possessione: la forma di intervento più grave, dato che il diavolo entra nella persona e la controlla, facendole dire e fare ciò che dice lui.

Ossessione: forma di intervento del diavolo sulla persona in cui, senza possederla, la induce a pensare ossessivamente una cosa, portandola all'autodistruzione e a fare del male agli altri.

Maleficio: ricorso fatto al diavolo da una persona per fare del male ad un'altra.

Infestazione: presenza di spiriti demoniaci in cose e luoghi.

Vessazione: intervento fisico del diavolo che attacca le persone. Talvolta, Dio permette la vessazione su persone votate alla santità (come San Pio da Pietrelcina) per saggiarne la forza e per non farla insuperbire, ricordando che la superbia fu il peccato di Lucifero, il peccato capitale per antonomasia.

Ora, per quanto possa essere forte e pericoloso, il diavolo non è onnipotente.

Il diavolo può essere sconfitto, scegliendo il Bene.

Il Male può essere sconfitto con il Bene.

Dunque, bisogna sapere combattere le tentazioni e le peggiori pulsioni, per tirare fuori il meglio.

Infatti, l'uomo è libero di scegliere il Bene o il Male.

Deve sapere fare un buon uso di quella libertà che Dio gli ha dato.

Basti pensare alla Vergine Maria, che scegliendo di obbedire a Dio nel concepire Gesù, contribuì a liberare l'umanità dalla schiavitù del peccato.

Del resto, un testo come la Bibbia è pieno di esempi validi.

Inoltre, non si deve mai negare l'esistenza del diavolo.

Durante un'omelia, il mio vecchio parroco, padre Alberto Ferrari, che fino al 2005 era qui a Roncoferraro e che oggi è operante a Moglia, diceva che negare l'esistenza del diavolo equivaleva a fargli un favore, poiché si negava anche l'esistenza di Dio.

Infatti, vi è questo "dualismo".

Se si nega l'esistenza del diavolo, che rappresenta ciò che è malvagio, in modo automatico si nega anche l'esistenza di Dio e (quindi) della speranza di salvezza dell'umanità.

Perciò, cerchiamo sempre il bene, evitando le calunnie ed ogni altra forma di meschinità.

Termino, proponendo la poesia scritta in maccheronico-siciliano che è intitolata "Vade retro!", ossia "Arretra!".

Del resto, il diavolo compare spesso e volentieri nell'arte e nella letteratura.

Basti pensare a Dante Alighieri (tra il 21 maggio ed il 21 giugno 1265-tra il 13 ed il 14 settembre 1321).

Nella sua "Divina Commedia", compare Lucifero,nel canto XXXVI dell'Inferno.

Il re d'Inghilterra Giacomo I Stuart (19 giugno 1566-27 marzo 1625) scrisse un vero e proprio trattato di demonologia: Daemonologie.

Basti pensare anche Wolfgang Goethe (28 agosto 1749-22 marzo 1832) con il suo "Faust".

Anche io ho fatto qualcosa a riguardo.

La poesia è stata da me composta sulle note dello Spartito del Diavolo di Lucedio, di cui avevo scritto nel 24° di codesta rivista, che era stato pubblicato nel giugno 2018.

Questa è la poesia:

VADE RETRO! SPARTITO DEL DIAVOLO DI LUCEDIO
Tintu!
Tintu!
Tintu!
Domini inimicus...
et hominis...
pì l'Avernus...
vade retro...
pì dû 'Nfernu xhiamma.

Italiano:

ARRETRA!
Malo!
Malo!
Malo!
Del Signor nemico...
e dell'uomo...
per l'Averno....
torna indietro...
per dell'Inferno fiamma.

 

 



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