FASCISMO METAFISICO (Ettore Malcangi)

IL PUNTO DI VISTA

1 Ottobre 2019


       Fascismo “metafisico”

 

 

(Ettore Malcangi)

Mi posi una domanda molti anni fa, non come nasce l'universo o quando (il come ce lo può dire l’astrofisica e il quando lo possiamo calcolare con una relativamente piccola approssimazione), se per caso o per un atto di volontà (e qui gli scienziati atei si sforzano di attribuire all'energia pura le caratteristiche che le religioni attribuiscono a Dio, cosa che trovo alquanto ridicola perché a questo punto sarebbe solo questione di nome) certo le leggi fisiche che governano l'universo sono la più palese dimostrazione di un'intelligenza che le sottende; la domanda che mi posi è perché e con che mezzi avviene la "creazione" o "Big Bang" se si preferisce (guarda caso la persona principale della Trimurti indù, Brahma significa proprio questo: letteralmente "Grande Vibrazione" da Vrd (vibrazione) + Ma (grande); se ammettiamo che prima di questo punto non ci fosse nulla fuorché un'enorme quantità di energia e se quest'energia pura poteva avere caratteristiche di razionalità beh, tutto ciò che ne deriva è parte essenziale del tutto quindi nulla ne è al di fuori, tutto è "sostanza divina"! Anche l’uomo quindi non è altro che sostanza divina, parte di Dio e sempre comunque connesso con il tutto, con l’universalità della materia e dell’energia del cosmo e con tutti gli altri esseri viventi degli universi!  (Questo spiegherebbe anche molti cosiddetti fenomeni “paranormali”)

Io concepisco un Dio, non certo quello biblico, che esplora le sue infinite potenzialità e così facendo le rende reali il suo interesse è cioè rivolto su sé stesso "pensa a se stesso pensante" ed ecco che si spiega il concetto di Trinità perché con energie così immense il Pensante, il Pensiero e il Pensato sono realmente tre diverse entità in una sola e l’universo intero (o gli universi) non è che la momentanea e più o meno effimera manifestazione, materializzazione di questo pensiero!

Io vedo nel Fascismo la concretizzazione nella realtà immanente delle mie concezioni metafisiche, il Fascismo non è per me una dottrina politica ma una religione, una religione civica se vogliamo ma pur sempre una religione, ponte tra l'immanente e il trascendente che deve permeare la società che non può essere basata solo sulla mutua convenienza come vorrebbero i marxisti o i liberisti che io metto sullo stesso piano, ogni Nazione ha un'anima collettiva e il Fascismo è espressione ed esaltazione "italici animi", lo stesso Mussolini lo disse chiaro: "io non ho creato il Fascismo, l'ho tratto dall'animo degli Italiani..."

Il Fascismo incarna il concetto dinamico “futurista” della “tradizione nel divenire”, dell’uomo nuovo che trascende ogni limite del suo essere per riconquistare la sua dimenticata natura divina (in questo diverso e quasi opposto al pur affascinante concetto nietzschiano di superuomo, l’Uomo Fascista supera l’umano ma recuperando la propria divinità intrinseca, cioè riscoprendo la propria reale natura non abbandonandola!)

Storicamente parlando, solo il Fascismo  (e alcuni suoi derivati) posero reale attenzione nella crescita e promozione umana, fisica, culturale, etica e spirituale di tutti i cittadini di qualunque razza e religione fossero, promosse una scuola selettiva ma altamente formativa del carattere e della cultura “globale” umanista, scientifica e tecnica per formare uomini realmente liberi e mentalmente autonomi, con tutti gli strumenti e l’armamentario culturale, semantico e psicologico per l’affermazione della propria personalità e individualità all’interno della più estesa “individualità” della Nazione! Esercitò quindi una vera e propria azione “Maieutica” sulla popolazione tutta, azione che, secondo me ma non credo di essere solo a pensarla così, dovrebbe essere il primo compito e dovere di ogni tipo di governo!

Laddove al contrario tutti gli stati siano essi marxisti o “liberisti” tendono a fornire solo alle “élites” questo retroterra culturale mentre alle masse viene fornita solo l’istruzione sufficiente perché possano essere utili al potere ma facilmente “pilotate” e governate! In questa chiave va letta la paulatina distruzione della scuola italiana in atto dal ‘46 ad oggi con la progressiva “marginalizzazione” dell’insegnamento della lingua italiana e della Storia, guarda caso proprio le materie essenziali per dotare l’uomo delle capacità critiche, di comprensione e discernimento e quindi di capacità decisionale nella politica; oltre che essere le materie essenziali e fondamentali per sviluppare e cementare la coscienza della propria identità e unicità nazionale!

In questo quadro viene invece fatta una grande enfasi sull’Economia e sui “diritti individuali” anche del tutto inventati e assurdi sempre in vista della stimolazione degli egoismi ed individualismi esasperati, distruttivi di ogni vero tessuto sociale e di ogni identità nazionale! ed è questo il vero grande pericolo per le nostre Nazioni europee, non tanto lo sporadico e selettivo inserimento di elementi esogeni che, se appunto sporadici e diversificati, rappresentano stimolo e arricchimento culturale e biologico per le Nazioni stesse!

Il Fascismo, esaltazione della “Virilità” è anche paradossalmente il fenomeno politico/filosofico più “femminista” ante litteram, e questo non tanto per motivazioni politiche ma perché trae la propria intima ispirazione dalle società tradizionali rurali rimaste sempre legate, nonostante i duemila anni di Cristianesimo, al culto della “Dea Madre” e a una concezione ancestralmente matriarcale (e Mussolini da buon Romagnolo conosceva bene quest’aspetto, visto che in Romagna e Sardegna più che in tutte le altre regioni si conservano, almeno in parte, tradizioni culturali matriarcali).

Le società matriarcali che conosciamo sono relativamente poche e tutte Arie o Mongole (salvo una africana) e vengono generalmente presentate come società “pacifiche”: Matriarcale era quasi sicuramente la società Romana degli albori (non proprio pacifica), matriarcali erano i Clan scozzesi, matriarcale era la società irlandese del mitico Cuchulain. che dire poi delle mitiche amazzoni? di Camilla di virgiliana memoria? Nessuna di queste società credo si possa definire “pacifica”, la violenza è insita nella vita, anzi oserei dire che la vita è violenza! ogni essere vivente DEVE uccidere se vuole sopravvivere come individuo e come specie! Diciamo semplicemente che non è giusto uccidere alcun essere se non per preservare la propria o altrui esistenza e  questo include la preservazione della propria famiglia, etnia, Nazione, cultura, razza, anche a scapito delle altre laddove non sia possibile la convivenza e cooperazione!  Il Sanscrito VIRIA significa "forza vitale" e viene dalla radice VRD (vibrazione) da essa derivano sia la parole latina VIR = uomo (ma non qualunque uomo per cui esiste la parola homo che ha la stessa radice di humus = fango, ma l'uomo facitore degli umani destini, colui che agisce nella storia,che muove la storia) ma anche la parola VIS = forza, che è la radice dell'italiano violenza ma anche di VITA!
Il Fascismo è milizia, è superamento continuo di sé, è amore immenso per la vita e per il suo eterno fluire ma capacità di rinuncia ad essa per i principi in cui si crede, per la propria Nazione, per la propria Patria! è dono di sé alla Patria è diuturno combattimento! si combatte per il dovere di farlo, per difendere la Patria, la Stirpe, la propria Cultura, la propria famiglia, i propri Camerati, la propria libertà, l'indipendenza, la propria ideologia della cui giustezza e convenienza per il proprio popolo si è convinti, per la giustizia, contro le oppressioni e tirannidi COMUNQUE TRAVESTITE; queste sono le uniche ragioni per le quali è lecito e giusto combattere ed uccidere!
L'odio è un sentimento meschino come l’invidia che spesso lo genera e che è la base, l’essenza stessa del Marxismo, è la forza dei codardi e dei plebei, il vero guerriero non ha necessità di odiare il nemico e questo gli permette di mantenersi freddo e razionale nell'azione con un'efficienza molto maggiore! esso annebbia la ragione, il vero guerriero non conosce questo sentimento, combatte perché è la sua funzione, il suo dovere, perché deve difendere la sua famiglia, la sua Nazione, non perché odia, se si fa trascinare da questo sentimento può assumere facilmente comportamenti indegni di un vero guerriero che disonorano non solo lui ma tutti i suoi Camerati e la Causa stessa per cui combatte! Il vero guerriero deve farsi guidare sempre dall’amore, dall'amore per la sua Patria, per la sua famiglia, per la sua Nazione, per i suoi Camerati, per la sua Causa!
Si combatte con le armi, con la parola, con l’esempio del sacrificio, col lavoro finalizzato non solo al proprio mantenimento ma anche e soprattutto a rendere più grande e forte la propria Nazione, a portare il proprio contributo al progresso umano: Il Fascismo in ciò riprende e rivitalizza l’antico spirito di Roma che era collettivo non individualista (al contrario delle tribù barbariche e simile allo spirito Giapponese)

Io non condivido molto di quanto conosciamo del Cristo (manipolato da Saulo di Tarso e da una schiera di nemici d'Italia e di Roma), io concepisco solo la via dell'onore, della lealtà, dell'amore per le mie radici culturali e la mia stirpe, per la mia Patria e la mia Nazione, per la Terra in cui nacqui di cui ogni singola zolla, ogni filo d’erba, ogni sasso, ogni fiore, ogni foglia mi è sacra! Ma anche per una vera giustizia sociale e una società libera di uomini liberi che liberamente collaborano alla maggior grandezza della Patria e questo è Fascismo e solo il Fascismo sostiene e comprende tutti questi aspetti!

Proprio qui sta anche la grande differenza tra la socializzazione fascista e il socialismo marxista, (semmai riprenderebbe le concezioni socialiste mazziniane) il Fascismo infatti non esclude la proprietà e gli interessi privati, non vede nello Stato il motore unico della società, non pretende una ingiusta e deprimente società giacobina di “uguali”, riconosce le differenze e i meriti e capacità differenti degli uomini e delle Nazioni, non vuole eguagliare al basso come le “democrazie” e il Marxismo ma favorire sempre e comunque la crescita individuale e collettiva economica, culturale, civile e morale di ogni individuo e delle Nazioni tutte!

Nel Fascismo non solo l’interesse privato cede di fronte all’interesse collettivo ma l’interesse privato si identifica con l’interesse collettivo nazionale perché l’individuo Fascista non esiste in quanto tale ma in quanto parte della Nazione! Non è quindi subordinato ma coincidente! E questo è puro spirito di Roma risorto a nuova luce!

Lo spirito Romano, latino che ancora alberga in noi è veramente uno spirito aperto e “umanitario” contrapposto all’istinto predatorio anglosassone/ebraico, il “Latino” si trova a suo agio tra persone e popoli che vivono agiatamente, laddove l’Anglo (ma anche il Gallo-germanico) si trova perfettamente a suo agio nella miseria altrui che lo conforta della propria opulenza!  questo forse spiega anche come e perché l’Impero Romano sia stato l’unico caso nella storia di società multietnica e multiculturale non conflittuale (o scarsamente conflittuale) al proprio interno e spiega anche come popoli come i Somali o gli Eritrei non si siano sentiti “liberati” alla fine della guerra ma i Somali abbiano addirittura richiesto di essere di nuovo affidati all’Italia sino al  1960 ed alcuni Eritrei abbiano addirittura continuato a combattere sino al ‘46 per la bandiera Italiana!

Il Fascismo non è un’ideologia, non è una dottrina, non è una teoria politica ed economica, è tutto questo e molto di più: è etica, è prassi, è filosofia, ma soprattutto è una RELIGIONE, una religione civica quanto il culto della Dea Roma, la “grande madre”!



« Indietro